CIMFLOOR

  • mercato
Esibizioni e sfilate in condizioni
architettoniche particolari
  • TIPOLOGIA

Pavimento componibile modulare

  • TARGET
Organizzatori di eventi
in contesti vincolanti come i complessi museali
  • TEAM DI LAVORO

7 Designers

  • PRESS E PRIZES

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  • stato di avanzamento

CULTURAL HERITAGE DESIGN

  • CULTURAL HERITAGE DESIGN

Il problema delle barriere architettoniche su beni storici vincolati è da molto tempo una questione spinosa quanto d’importanza rilevante nel mondo del design di ambiente e prodotto.

Non è facile realizzare un sistema che aiuti la rimozione di queste ultime ma allo stesso tempo preservi la bellezza e la storicità del monumento dov’è collocato. Di fatti, per legge gli interventi di natura edilizia, volti a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati sottoposti a tutela per il loro particolare interesse paesaggistico o storico artistico, possono essere non consentiti dalle amministrazioni preposte ad esercitare la funzione di tutela solo se recano un «serio pregiudizio» al bene tutelato.

  • stato di avanzamento

Se il Design rimandava in modo automatico ad una modalità del progetto fondata sul riferimento al mondo dell’industria, i beni culturali ci fanno pensare ad un’accezione di “patrimonio”, di “lascito storico”, e ovviamente ci fanno pensare ad un mondo in cui l’industria non esisteva ancora.
Il design serve molto al mondo dei Beni Culturali, in quanto gli conferisce un patrimonio tecnologico e virtuale aggiunto, permettendogli di entrare prepotentemente nei territori dei musei, dell’archeologia, dell’archivistica, ma anche nella valorizzazione – in tempo di crisi – delle risorse culturali diffuse nei contesti urbani e territoriali.

Sono diffusissime ormai le proposte di interazione e personalizzazione dell’esperienza che istituzioni museali o culturali propongono online. La diffusione del web 4.0 e dei social network sta infatti orientando i fruitori a diventare sempre più produttori di contenuti culturali che si riversano nel web, generando relazioni con altri visitatori. Ma le nuove tecnologie possono anche aprire alla fruizione spazi e percorsi culturali del tutto virtuali o proporre punti di vista ed elaborazioni sui temi della cultura e della conoscenza non fruibili fisicamente, in cui il ruolo del designer diventa molto più che fondamentale, che deve pensare ad un allestimento efficiente ma soprattutto adatto al territorio su cui sta operando.

MARKET

Se il Design rimandava in modo automatico ad una modalità del progetto fondata sul riferimento al mondo dell’industria, i beni culturali ci fanno pensare ad un’accezione di “patrimonio”, di “lascito storico”, e ovviamente ci fanno pensare ad un mondo in cui l’industria non esisteva ancora.
Il design serve molto al mondo dei Beni Culturali, in quanto gli conferisce un patrimonio tecnologico e virtuale aggiunto, permettendogli di entrare prepotentemente nei territori dei musei, dell’archeologia, dell’archivistica, ma anche nella valorizzazione – in tempo di crisi – delle risorse culturali diffuse nei contesti urbani e territoriali.

Sono diffusissime ormai le proposte di interazione e personalizzazione dell’esperienza che istituzioni museali o culturali propongono online. La diffusione del web 4.0 e dei social network sta infatti orientando i fruitori a diventare sempre più produttori di contenuti culturali che si riversano nel web, generando relazioni con altri visitatori. Ma le nuove tecnologie possono anche aprire alla fruizione spazi e percorsi culturali del tutto virtuali o proporre punti di vista ed elaborazioni sui temi della cultura e della conoscenza non fruibili fisicamente, in cui il ruolo del designer diventa molto più che fondamentale, che deve pensare ad un allestimento efficiente ma soprattutto adatto al territorio su cui sta operando.

Per ovviare al problema della realizzazione di soluzioni per le barriere architettoniche nei beni vincolati, CimFloor è stata la nostra soluzione.  Un progetto di trasformazione senza che però si vada ad intaccare l’aspetto estetico del territorio dove agisce; un sistema tecnologico e multidisciplinare; un progetto qualitativamente e quantitativamente flessibile. 

“Le attuali esigenze del mercato, rendono ogni volta indispensabile la multifunzionalità degli spazi, rendendoli adattabili ad ogni tipo di esigenze.”
Questo è lo spirito con cui è stato ideato CimFloor, ideale per installazioni fisse o mobili dove la sua polifunzionalità si sfrutta nelle varie altezze dei moduli che si trasformano senza la necessità di rimuoverli. 

Le regolazioni vengono eseguite attraverso un sistema domotico che offre delle impostazioni base da essere sfruttate, oppure, la possibilità di simulare l’ambiente a seconda delle necessità, rendendo l’utente partecipe all’installazione.  

Nei perimetri esterni dell’installazione vengono inseriti i moduli con apertura a telescopio che servono da eventuali pannelli espositivi o schermi da proiezione. Il sistema può essere associato al modulo Cube retroilluminato che oltre ad essere utilizzato come sistema di seduta rende l’atmosfera alquanto intrigante”

INNOVATION

Per ovviare al problema della realizzazione di soluzioni per le barriere architettoniche nei beni vincolati, CimFloor è stata la nostra soluzione.  Un progetto di trasformazione senza che però si vada ad intaccare l’aspetto estetico del territorio dove agisce; un sistema tecnologico e multidisciplinare; un progetto qualitativamente e quantitativamente flessibile. 

“Le attuali esigenze del mercato, rendono ogni volta indispensabile la multifunzionalità degli spazi, rendendoli adattabili ad ogni tipo di esigenze.”
Questo è lo spirito con cui è stato ideato CimFloor, ideale per installazioni fisse o mobili dove la sua polifunzionalità si sfrutta nelle varie altezze dei moduli che si trasformano senza la necessità di rimuoverli. 

Le regolazioni vengono eseguite attraverso un sistema domotico che offre delle impostazioni base da essere sfruttate, oppure, la possibilità di simulare l’ambiente a seconda delle necessità, rendendo l’utente partecipe all’installazione.  

Nei perimetri esterni dell’installazione vengono inseriti i moduli con apertura a telescopio che servono da eventuali pannelli espositivi o schermi da proiezione. Il sistema può essere associato al modulo Cube retroilluminato che oltre ad essere utilizzato come sistema di seduta rende l’atmosfera alquanto intrigante”

FEATURES

L’idea è stata creare un “pavimento” componibile, modulare e che non andasse ad intaccare la bellezza e storicità del luogo in cui si decide di collocarlo, ma anzi che aiuti il superamento di determinate barriere architettoniche. 

Realizzato con materiali d’Avanguardia, è in linea con i requisiti riguardanti la sostenibilità e l’utilizzo delle nuove tecnologie. CimFloor è costituito da un modulo base (200×100 cm) in policarbonato semi-traslucente che racchiude al suo interno la più avanzata tecnologia di illuminazione e video proiezione.

L’allestimento comprende una passerella mobile, la cui superficie è coperta da un velo d’acqua, caratteristica che conferisce all’elemento un maggior effetto scenografico, m anche i posti a sedere realizzati con lo stesso prodotto, che si distinguono per la differenza di quota. L’introduzione di rampe regolabili permette inoltre l’accesso anche alle persone disabili.

I cubi retroilluminati, disposti in una nuova configurazione spaziale possono comporre schermi di varie dimensioni, utilizzabili nella proiezione di video o presentazioni ad hoc per gli eventi.

Il tutto viene controllato da un’app, che permette la modifica di ogni singolo pannello e l’innalzamento o abbassamento a seconda di ogni specifica richiesta; è questa una delle fondamentali features che rende questo progetto interamente scalabile ed adattabile.

L’idea è stata creare un “pavimento” componibile, modulare e che non andasse ad intaccare la bellezza e storicità del luogo in cui si decide di collocarlo, ma anzi che aiuti il superamento di determinate barriere architettoniche. 

Realizzato con materiali d’Avanguardia, è in linea con i requisiti riguardanti la sostenibilità e l’utilizzo delle nuove tecnologie. CimFloor è costituito da un modulo base (200×100 cm) in policarbonato semi-traslucente che racchiude al suo interno la più avanzata tecnologia di illuminazione e video proiezione.

L’allestimento comprende una passerella mobile, la cui superficie è coperta da un velo d’acqua, caratteristica che conferisce all’elemento un maggior effetto scenografico, m anche i posti a sedere realizzati con lo stesso prodotto, che si distinguono per la differenza di quota. L’introduzione di rampe regolabili permette inoltre l’accesso anche alle persone disabili.

I cubi retroilluminati, disposti in una nuova configurazione spaziale possono comporre schermi di varie dimensioni, utilizzabili nella proiezione di video o presentazioni ad hoc per gli eventi.

Il tutto viene controllato da un’app, che permette la modifica di ogni singolo pannello e l’innalzamento o abbassamento a seconda di ogni specifica richiesta; è questa una delle fondamentali features che rende questo progetto interamente scalabile ed adattabile.

ANALISI E CONCEPT

DESIGN

PROTOTIPAZIONE

INGEGNERIZZAZIONE E SVILUPPO

MARKETING

STATO DI AVANZAMENTO

1. ANALISI E CONCEPT

2. DESIGN

3. PROTOTIPAZIONE

4. INGEGNERIZZAZIONE E SVILUPPO

5. MARKETING

  • il team di lavoro
  • i partners