ECOLEGO

  • mercato

Orti Indoor e Urbani

  • TIPOLOGIA

Giardino verticale idroponico

  • TARGET

Persone attente alla sostenibilità ambientale

  • TEAM DI LAVORO

1 Project Manager / 1 Graphic designer

1 Customer Service

  • PRESS E PRIZES

Mostra interna 2013/2014 – Università “Luigi Vanvitelli”
Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2014
Mostra Complesso Santa Sofia 2014 
Fiera dell’Agricoltura Pastorano 2014/2015
Esposizione all’EXPO 2015 – Padiglione Italia
Progetto Vincitore del Concorso indetto da LanDesign Alimentazione  MSC Crociere 2014

  • stato di avanzamento

SUSTAINABLE DESIGN

  • SUSTAINABLE DESIGN

Il continuo e preoccupante consumo del suolo è un fenomeno che colpisce l’intero territorio nazionale. Il passaggio della mano dell’uomo sulla natura è stato devastante, una vera copertura artificiale che ha minato l’integrità ambientale. Il design sostenibile è un concetto che riguarda particolarmente la progettazione di un prodotto o di un sistema sociale rispettando ogni parte dell’ambiente in cui viviamo.

L’obiettivo di fare design sostenibile è eliminare o ridurre drasticamente gli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale. Come? Attraverso una progettazione che sia attenta alle tematiche ambientali. Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale.

  • stato di avanzamento

Per contrastare l’avanzata del cemento bisogna ripartire dalle città e da un rinnovato rapporto con la natura. Restituire qualità ai contesti urbani permette di sviluppare una visione d’insieme del territorio. Bisogna volgere lo sguardo verso i temi della rigenerazione urbana, che ben si conciliano con altri temi come una buona pratica urbanistica, gli spazi vitali e lo sviluppo sostenibile. Concentrarsi sul recupero degli spazi abbandonati, riqualificare i quartieri in preda al degrado, possono essere alcune soluzioni per ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico che crea la cementificazione.

In questo contesto assume particolare rilievo l’idea di riuscire a ritagliare anche nel contesto urbano, uno spazio dedicato alla coltivazione autonoma o gestita collettivamente in appositi spazi condivisi. È il caso dei cosiddetti giardini verticali e dei giardini indoor che permettono di coltivare anche in spazi ristretti e poco agevoli. 

Particolarmente interessate è inoltre lo studio di modalità di coltivazione alternativi come quella attuata negli orti idroponici. In questo caso la coltura di piante e ortaggi avviene completamente in acqua, in cicli continui che non seguono necessariamente la stagionalità e che permettono una resa da 2 a 10 volte più della crescita in terra e con un’elevata qualità del prodotto finale.

MARKET

Per contrastare l’avanzata del cemento bisogna ripartire dalle città e da un rinnovato rapporto con la natura. Restituire qualità ai contesti urbani permette di sviluppare una visione d’insieme del territorio. Bisogna volgere lo sguardo verso i temi della rigenerazione urbana, che ben si conciliano con altri temi come una buona pratica urbanistica, gli spazi vitali e lo sviluppo sostenibile. Concentrarsi sul recupero degli spazi abbandonati, riqualificare i quartieri in preda al degrado, possono essere alcune soluzioni per ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico che crea la cementificazione.

In questo contesto assume particolare rilievo l’idea di riuscire a ritagliare anche nel contesto urbano, uno spazio dedicato alla coltivazione autonoma o gestita collettivamente in appositi spazi condivisi. È il caso dei cosiddetti giardini verticali e dei giardini indoor che permettono di coltivare anche in spazi ristretti e poco agevoli. 

Particolarmente interessate è inoltre lo studio di modalità di coltivazione alternativi come quella attuata negli orti idroponici. In questo caso la coltura di piante e ortaggi avviene completamente in acqua, in cicli continui che non seguono necessariamente la stagionalità e che permettono una resa da 2 a 10 volte più della crescita in terra e con un’elevata qualità del prodotto finale.

 

“Cosa possiamo creare, che induca le persone a interragire di più con gli alimenti? Come potremo, nel nostro piccolo, ridurre il devastante impatto della cimentificazione urbana e riduzione infrenabile delle aree verdi?”

In linea con il tema principale dell’Expo 2015, Ecolego si propone come la soluzione di tante problematiche che affliggono il nostro secolo, seguendo le linee attuali del Design Sostenibile, utilizza risorse rinnovabili nella lotta contro la cementificazione urbana e dei disastri ambientali, un’idea che vuole portare il verde a casa tua, oppure adattarlo ad una segnaletica urbana. Ecolego è l’orto verticale idroponico che si adatta a qualsiasi tipo di ambiente, in quanto interagisce direttamente con le emozioni dell’utente, che viene invitato a ideare la soluzione che più si adegui alle sue necessità.

Possiamo sintetizzarlo in 3 princpiapli keywords:

  • Modularità: La forma di uno dei giocattoli più conosciuti al mondo, che lo rende facilmente componibile
  • Ecologia: Coltivazione idroponica indoor, alimento di qualità superiore, più ricco di proteine e sapore
  • Economia: L’80% in meno del consumo di acqua, che può arrivare al 100% se si considera il raccoglitore d’acqua piovana, oltre alla possibilità di coltivare a cicli continui 12 mesi su 12.

INNOVATION

“Cosa possiamo creare, che induca le persone a interragire di più con gli alimenti? Come potremo, nel nostro piccolo, ridurre il devastante impatto della cimentificazione urbana e riduzione infrenabile delle aree verdi?”

In linea con il tema principale dell’Expo 2015, Ecolego si propone come la soluzione di tante problematiche che affliggono il nostro secolo, seguendo le linee attuali del Design Sostenibile, utilizza risorse rinnovabili nella lotta contro la cementificazione urbana e dei disastri ambientali, un’idea che vuole portare il verde a casa tua, oppure adattarlo ad una segnaletica urbana. Ecolego è l’orto verticale idroponico che si adatta a qualsiasi tipo di ambiente, in quanto interagisce direttamente con le emozioni dell’utente, che viene invitato a ideare la soluzione che più si adegui alle sue necessità.

Possiamo sintetizzarlo in 3 princpiapli keywords:

  • Modularità: La forma di uno dei giocattoli più conosciuti al mondo, che lo rende facilmente componibile
  • Ecologia: Coltivazione idroponica indoor, alimento di qualità superiore, più ricco di proteine e sapore
  • Economia: L’80% in meno del consumo di acqua, che può arrivare al 100% se si considera il raccoglitore d’acqua piovana, oltre alla possibilità di coltivare a cicli continui 12 mesi su 12.

Il Sistema Ecolego presenta la forma di uno dei giocatoli più conosciuti al mondo “il lego”, che lo rende facilmente assemblabile e componibile. La modularità consente al cliente di scegliere liberamente la tecnica di coltivazione e la complessità del sistema.

Sono presenti dei pezzi base, che serviranno per l’immagazzinamento dell’acqua o per il suo riciclo. Ciò avviene anche attraverso il raccoglitore d’acqua associato ad una semplice pompa per acquari. A seconda della composizione scelta, la pompa dovrà essere più o meno potente.

Per quanto riguarda la coltivazione biologica, il sistema ideato permette sia l’utilizzo del metodo idroponico, che offre una maggior resa e un’alimento molto più saporito, sia quello tradizionale, dove i fori sevono per il passaggio dell’impianto d’irrigazione interno. In questo modo vengono preservate sia l’estetica che la funzionalità del prodotto.

Altra scelta strategica nel creare il sistema “Ecolego” è stata quella d’inserire un raccoglitore d’acqua piovana  permette un risparmio di acqua considerevole: si parte dall’ 80% risparmiato già attraverso  la coltura idroponica indoor, e si può arrivare fino al 100%, grazie ad un ciclo continuo dell’acqua che può renderlo un sistema indipendente ed autosufficiente.

FEATURES

Il Sistema Ecolego presenta la forma di uno dei giocatoli più conosciuti al mondo “il lego”, che lo rende facilmente assemblabile e componibile. La modularità consente al cliente di scegliere liberamente la tecnica di coltivazione e la complessità del sistema.

Sono presenti dei pezzi base, che serviranno per l’immagazzinamento dell’acqua o per il suo riciclo. Ciò avviene anche attraverso il raccoglitore d’acqua associato ad una semplice pompa per acquari. A seconda della composizione scelta, la pompa dovrà essere più o meno potente.

Per quanto riguarda la coltivazione biologica, il sistema ideato permette sia l’utilizzo del metodo idroponico, che offre una maggior resa e un’alimento molto più saporito, sia quello tradizionale, dove i fori sevono per il passaggio dell’impianto d’irrigazione interno. In questo modo vengono preservate sia l’estetica che la funzionalità del prodotto.

Altra scelta strategica nel creare il sistema “Ecolego” è stata quella d’inserire un raccoglitore d’acqua piovana  permette un risparmio di acqua considerevole: si parte dall’ 80% risparmiato già attraverso  la coltura idroponica indoor, e si può arrivare fino al 100%, grazie ad un ciclo continuo dell’acqua che può renderlo un sistema indipendente ed autosufficiente.

ANALISI E CONCEPT

DESIGN

PROTOTIPAZIONE

INGEGNERIZZAZIONE E SVILUPPO

MARKETING

STATO DI AVANZAMENTO

1. ANALISI & CONCEPT

2. DESIGN

3. PROTOTIPAZIONE

4. INGEGNERIZZAZIONE E SVILUPPO

5. MARKETING

  • il team di lavoro
  • i partners